Dimensioni Ridotte
La gamma comprende alesaggi da Ø3 a Ø25 mm, differenti configurazioni e versioni a semplice o doppio effetto.
Twentyfour Automations produce cilindri e attuatori pneumatici per l’automazione
industriale, con una gamma sviluppata per rispondere a differenti esigenze di movimento, forza, ingombro e
configurazione.
Accanto alla produzione standard, la gamma comprende soluzioni specialistiche
nate da una lunga esperienza nella pneumatica industriale e miniaturizzata.
Ci occupiamo anche di: cilindri pneumatici a doppio effetto, cilindri pneumatici con bloccastelo e cilindri in ottone personalizzati
Contattaci subito compilando il modulo oppure qui:
Ti ricontattiamo entro 24 ore!
La richiesta di informazioni è
gratuita e non impegnativa. La tua email è protetta:
privacy policy
La gamma comprende alesaggi da Ø3 a Ø25 mm, differenti configurazioni e versioni a semplice o doppio effetto.
Adatti a macchine automatiche compatte, sistemi di assemblaggio e strumentazione di precisione con spazi estremamente ridotti.
Tradizione tecnica KUHNKE e BSG Kuhnke Solutions parte del patrimonio produttivo Twentyfour Automations.
La gamma Twentyfour Automations comprende:
Alesaggio, corsa, configurazione dello stelo, fissaggi, sensori e caratteristiche costruttive permettono di individuare la soluzione più coerente con l’applicazione.
Dallo standard alla produzione flessibile
Twentyfour Automations utilizza steli in acciaio inox AISI 303 di serie su tutta la gamma di cilindri pneumatici.
Dimensioni, corse, configurazioni dello stelo, guarnizioni e fissaggi configurabili in base all'applicazione.
Mantieni il valore concreto nella manutenzione, identificazione dei ricambi e continuità di prodotto.
Il punto di partenza può essere un codice, un disegno tecnico o un componente già installato sulla macchina. Noi possiamo aiutarti!
Richiedi InformazioniIl cilindro pneumatico rotativo viene impiegato quando una macchina deve ottenere un movimento angolare attraverso l’energia dell’aria compressa. Orientare un particolare, ruotare una pinza, azionare un dispositivo di selezione oppure accompagnare una fase di assemblaggio sono esigenze che richiedono una valutazione precisa del movimento e delle condizioni operative. La scelta non dovrebbe quindi partire soltanto dalle dimensioni esterne del componente, ma dalla funzione che deve svolgere all’interno del ciclo produttivo. Twentyfour Automations affianca aziende industriali, progettisti e rivenditori nella valutazione delle esigenze pneumatiche, mettendo a disposizione un’esperienza tecnica sviluppata a partire dagli anni Novanta. Per individuare una soluzione coerente occorre descrivere innanzitutto l’angolo richiesto, il tempo disponibile per completare la rotazione e la frequenza dei cicli. A questi dati si aggiungono la massa movimentata, la posizione del suo baricentro e l’eventuale presenza di forze esterne. Un carico collocato lontano dall’asse può infatti generare condizioni molto diverse rispetto allo stesso peso concentrato vicino al centro di rotazione. Anche la coppia necessaria deve essere valutata lungo l’intero movimento, considerando accelerazione, resistenze meccaniche e arresto finale, senza confondere la coppia teorica con quella effettivamente utilizzabile nelle condizioni reali. Un altro elemento importante riguarda l’alimentazione. Pressione disponibile, portata, lunghezza delle tubazioni e caratteristiche delle valvole influenzano la risposta del sistema. Una pressione nominale corretta non garantisce da sola il comportamento atteso se, durante il ciclo, si verificano cadute di pressione o limitazioni del flusso. Per questo è utile raccogliere informazioni sul circuito esistente e sulle altre utenze alimentate contemporaneamente. Il confronto con un cilindro pneumatico a doppio effetto può aiutare a chiarire la differenza tra un movimento lineare controllato nelle due direzioni e una movimentazione angolare: la scelta dipende dalla cinematica richiesta, non da una generica preferenza per una tecnologia. In alcuni progetti, inoltre, un cilindro pneumatico compatto può svolgere una funzione accessoria di posizionamento o azionamento, mentre la rotazione rimane affidata a un dispositivo dedicato. Valutare insieme questi elementi permette di evitare ingombri inutili e collegamenti meccanici eccessivamente complessi. Prima di richiedere un’offerta è quindi consigliabile preparare uno schema dell’applicazione, indicare gli spazi disponibili e specificare le condizioni ambientali. Disegni, fotografie e descrizioni delle criticità aiutano a rendere il confronto tecnico più concreto. Dalla sede operativa di Bolzano Vicentino, Twentyfour Automations si propone come interlocutore per esaminare questi dati e valutare componenti standard o percorsi di personalizzazione, verificandone la fattibilità rispetto agli obiettivi della macchina. Il risultato atteso è una scelta motivata, supportata da informazioni applicative chiare e non dalla sola somiglianza tra prodotti.
Integrare un cilindro pneumatico rotativo significa progettare il comportamento dell’intero gruppo di movimentazione, non soltanto predisporre un fissaggio. In una macchina per il confezionamento, per esempio, la rotazione di un elemento può dover avvenire soltanto dopo il completamento di una presa e prima dell’avanzamento del prodotto. In una stazione di assemblaggio, invece, il componente movimentato potrebbe richiedere un appoggio stabile durante una lavorazione successiva. Queste differenze incidono sulla sequenza pneumatica, sulla gestione dei segnali e sulla scelta degli organi meccanici di supporto. Il primo controllo riguarda i carichi ammessi sull’albero o sull’interfaccia di uscita. Forze radiali, spinte assiali e momenti ribaltanti devono essere confrontati con i dati del dispositivo preso in esame. Quando l’applicazione introduce sollecitazioni significative, può essere necessario prevedere supporti esterni o modificare la disposizione del carico. Non è corretto presumere che l’attuatore possa sostenere qualsiasi elemento soltanto perché sviluppa una coppia sufficiente a ruotarlo. Anche la fase di arresto merita attenzione: l’energia cinetica cresce con l’inerzia e con la velocità, quindi un movimento apparentemente semplice può richiedere un rallentamento controllato o dispositivi di assorbimento adeguati. La loro scelta va verificata sui dati tecnici effettivamente disponibili. Nel circuito, valvole direzionali e regolatori di flusso contribuiscono a definire la velocità e la regolarità della manovra. Il dimensionamento deve considerare il volume da alimentare, i tempi richiesti e le perdite introdotte dai collegamenti. Regolare la velocità non equivale però a ottenere automaticamente un posizionamento intermedio preciso: quando sono richieste più posizioni, occorre valutare un’architettura specifica e chiarire le tolleranze ammissibili. Lo stesso vale per il mantenimento della posizione in assenza di pressione, che non deve essere dato per scontato. Nelle applicazioni con esigenze di trattenimento, i cilindri di bloccaggio pneumatici possono svolgere una funzione distinta dalla rotazione, purché siano selezionati e integrati secondo le necessità effettive del processo. Se il sistema comprende anche una traslazione soggetta a carichi laterali, un cilindro compatto guidato può essere valutato per quella fase, mantenendo separate le responsabilità dei diversi assi. Questa impostazione rende più leggibile il progetto e facilita la manutenzione. È utile definire inoltre quali sensori servano a confermare gli stati della macchina e come il comando debba reagire a una mancata conferma. La perdita di alimentazione, un inceppamento o l’accesso dell’operatore richiedono una valutazione dei rischi dell’insieme, senza attribuire al solo componente pneumatico funzioni di sicurezza non documentate. Twentyfour Automations può essere coinvolta nel confronto sui componenti del circuito e sulle esigenze applicative, partendo da schemi e specifiche condivisi. Una raccolta accurata dei dati permette di discutere alternative concrete, chiarire i limiti tecnici e impostare verifiche funzionali coerenti con il ciclo produttivo.
La richiesta di un cilindro pneumatico rotativo può nascere durante lo sviluppo di una nuova macchina oppure dalla necessità di rivedere un gruppo già installato. Nei due casi cambiano le priorità: un nuovo progetto offre maggiore libertà nella definizione degli ingombri, mentre un intervento su un impianto esistente impone spesso vincoli di fissaggio, collegamento e accessibilità. Twentyfour Automations, azienda italiana specializzata nella progettazione, produzione e fornitura di componenti pneumatici, affronta le esigenze industriali attraverso il confronto tra requisiti applicativi e possibilità realizzative. La capacità di sviluppare prodotti personalizzati, anche per piccoli quantitativi, costituisce un elemento utile per chi non trova una risposta adeguata nelle sole configurazioni standard; per ogni richiesta resta comunque necessaria una verifica tecnica della soluzione proposta. Per rendere efficace il primo contatto conviene distinguere i requisiti indispensabili dalle preferenze. L’angolo di rotazione, la coppia richiesta, il tempo ciclo e le condizioni di utilizzo rappresentano informazioni funzionali; posizione degli attacchi, orientamento dei raccordi e geometria dell’interfaccia possono invece essere vincoli costruttivi oppure aspetti modificabili. Indicare questa distinzione aiuta a esaminare alternative senza compromettere il risultato atteso. Se sono disponibili campioni o disegni dell’assieme, è opportuno accompagnarli con una descrizione del funzionamento e dei problemi osservati. Una semplice fotografia, infatti, raramente consente di ricostruire carichi, pressioni e frequenze di azionamento. Per i responsabili acquisti è altrettanto importante chiarire quantità iniziali, fabbisogno previsto, eventuale necessità di campionatura e documentazione richiesta. Questi elementi permettono di discutere una fornitura in modo più preciso, distinguendo la fase di valutazione dalla successiva pianificazione degli approvvigionamenti. Nel caso di macchine articolate, la consulenza può riguardare anche altre movimentazioni presenti nello stesso impianto. I cilindri compatti su misura possono essere presi in considerazione quando una funzione lineare incontra vincoli dimensionali particolari, mentre i cilindri a corsa breve personalizzati possono rispondere a esigenze di azionamento limitato da esaminare nel dettaglio. Non sono sostituti automatici di un dispositivo rotativo, ma possibili elementi di un progetto pneumatico coordinato. Dopo la scelta preliminare, una prova nelle condizioni rappresentative dell’impiego consente di verificare tempi, regolarità del movimento e comportamento del carico. È utile registrare pressione effettiva, impostazioni dei regolatori, sequenze di comando ed eventuali anomalie, così da rendere ripetibile la valutazione. Anche l’accessibilità per la manutenzione va considerata prima di finalizzare il montaggio: raccordi raggiungibili, tubazioni protette e spazio per lo smontaggio possono semplificare gli interventi successivi. Rivenditori, costruttori di macchine e utilizzatori industriali possono presentare a Twentyfour Automations le proprie specifiche per avviare un confronto mirato. Attraverso il sito aziendale è possibile richiedere informazioni e descrivere l’applicazione, mettendo al centro i dati necessari per valutare fattibilità, configurazione e percorso di fornitura senza anticipare prestazioni o disponibilità non ancora confermate.
Ti potrebbe interessare anche:
cilindro pneumatico rotativo | cilindro pneumatico semplice effetto
La richiesta non è impegnativa e ci metteremo in contatto con te, gratuitamente ed in pochissimo tempo.
Contattaci qui!Tutte le risposte ai dubbi più ricorrenti sulle nostre bobine per elettrovalvole.
Disponiamo di un'ampia gamma di tensioni per soddisfare qualsiasi standard impiantistico: bobine a 24V DC ad alta precisione, 220V/230V AC, 12V DC, 24V AC e 110V AC. Tutte le bobine sono progettate per servizio continuo (100% ED) e garantiscono stabilità di funzionamento e consumi energetici ridotti.
Assolutamente sì. Comprendiamo l'esigenza di flessibilità del mercato industriale moderno. Strutturiamo le nostre forniture per supportare sia ordini a volume che richieste con bassi minimi d'ordine (MOQ ridotti), ideali per ricambi urgenti, sostituzioni o test di prototipazione senza vincoli gravosi.
Le nostre bobine sono perfettamente compatibili con le elettrovalvole a catalogo Twentyfour Automations, incluse le diffuse Serie 76C, 77C, 78C e TMC. Inoltre, grazie agli standard dimensionali e di accoppiamento EN 175301-803 (DIN 43650), possono essere impiegate su molteplici elettrovalvole industriali in commercio.
Certamente. Oltre alle versioni standard per automazione generale, forniamo bobine con classi di isolamento elevate (Classe F e H), protezione IP avanzata contro polveri e umidità, e soluzioni certificate ATEX per l'impiego sicuro in ambienti industriali con atmosfere potenzialmente esplosive.
Garantiamo un servizio logistico rapido e puntuale per azzerare i fermi impianto. Con una presenza capillare e tempi di risposta immediati nel Nord Italia (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna) e copertura su tutto il territorio nazionale ed estero, assicuriamo spedizioni veloci e tracciate per ogni esigenza di ricambio o fornitura continuativa.
Compila il modulo e accedi al mondo di Twentyfour Automations!